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MOSTRA "DIORAMI DELLA VITA DI GESU"
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Mostra "Diorami della vita di Gesù". - Dal 4 Marzo al 28 Ottobre 2018

Santuario di Caravaggio, sala ex penitenzieria


L’autore, Francesco Bonvissuto, propone un percorso - già visitato da migliaia di persone in parecchie località italiane oltre che al Santuario di Caravaggio, nello scorso anno -  che, attraverso 28 diorami, presenta la vita di Gesù.

Ogni scena - corredata da un brano evangelico in italiano, inglese e in Braille (grazie alla collaborazione del giovane Alfonso Fusco) - è accessibile anche ai non vedenti

È disponibile un semplice catalogo della mostra utile come guida e come strumento di riflessione e di preghiera.

 

INGRESSO LIBERO



PER VISITARE LA MOSTRA

 

9.00 - 12.00; 14.30 - 18.30 nelle seguenti date:

 

DAL 4 MARZO AL 28 OTTOBRE: sabato, domenica e festivi

SETTIMANA SANTA: da giovedì 29 marzo

MAGGIO: tutti i giorni (chiusura nella giornata di lunedì e il martedì mattina)

LUGLIO: chiuso

 

CONTATTI

 

VISITE EXTRA-ORARIO:   Cancelleria del Santuario – tel. 0363 3571 - info@santuariodicaravaggio.org.

VISITE GUIDATE CON L'AUTORE: Francesco Bonvissuto – tel. 348 912 2214

INFO: www.raffigurazionisacre.eu  - www.santuariodicaravaggio.it

 

 

Da un’intervista all’autore Francesco Bonvissuto

 

 

Un diorama è un’ambientazione in scala ridotta che ricrea scene di vario genere. il termine affonda le sue origini nei termini greci dia (attraverso) e orama (veduta). Un diorama può essere utilizzato per rappresentare scene di tutti i tipi; tutti noi ne conosciamo molto bene uno che è il presepio.

Francesco Bonvissuto, artigiano di origine siciliane che ora abita in provincia di Padova, ha utilizzato questo linguaggio per rappresentare la vita di Gesù in un affascinante percorso che si sviluppa in 24 scene.

Non una semplice mostra quella proposta, ma un percorso che vuole avvicinare il pellegrino, o anche il semplice turista, a uno dei misteri più sconvolgenti della nostra fede: l’incarnazione del Figlio di Dio, la sua presenza accanto a noi in questo mondo, la sua passione, morte e resurrezione per la salvezza di tutti gli uomini. Un cammino da percorrere, quindi, affinché gli occhi di chi osserva vengano aiutati a “vedere attraverso” la scena per incontrare il Cristo, la sua vita e il suo amore infinito; il visitatore percepisce attraverso la fedele riproduzione dell’ ambientazione il gioco di luci, i personaggi, le emozioni e i turbamenti dei protagonisti degli avvenimenti dell’epoca: un percorso che davvero non lascia indifferenti.

Abbiamo rivolto all’ autore alcune domande.

 

1-       Come è nata l’idea di rappresentare tutta la vita di Gesù?

Sono sempre stato appassionato di arte sacra, costruendo fin da ragazzo presepi artistici. Circa 12 anni fa ho assistito a un musical riguardante la Passione di Cristo e da lì è nata l’idea di rappresentare dapprima la Via Crucis, e poi col tempo altri eventi della vita di Gesù.

 

2-        Perché quest’opera è diversa da un classico presepe?

Il termine presepe è solitamente usato per definire un diorama riguardante la Natività, mentre nel mio caso ho voluto raccontare gli aspetti salienti della vita di Gesù, dall’Annunciazione alla Pentecoste. Attualmente i diorami sono 24, altri sono in costruzione nel mio laboratorio. L’opera così composta potrebbe essere unica in Italia nel suo genere.

 

3-        Di che materiale è costituito ogni diorama?

Le statue sono in resina modellata a mano, con vesti in tessuto, fornite da un’azienda presepistica su mia indicazione. Il materiale per la riproduzione dell’ambientazione, il più possibile fedele all’epoca in cui è vissuto Gesù, varia da diorama a diorama: legno, gesso, polistirolo… Con un gioco di luci e un’attenzione particolare alle prospettive cerco di rendere le mie scenografie coinvolgenti per chi le osserva.

 

4-        Quanto tempo ci è voluto a realizzare l’opera?

Ho iniziato circa 12 anni fa, come hobby e pian piano ho dedicato sempre più tempo coinvolgendo anche la mia famiglia, che ne è rimasta entusiasta.

 

5-        In quali altri luoghi è stata esposta la mostra?

 

Per anni l’opera è stata esposta nella mia parrocchia in provincia di Padova; poi nella Quaresima 2015 mi è venuta l’idea di proporla al Santuario di San Leopoldo Mandic a Padova, dove è stata accolta con molto entusiasmo e visitata da migliaia di fedeli. Da lì si sono susseguite le esposizioni alla Basilica di Sant’Antonio a Padova, a Palazzo Ducale a Gela, in Sicilia, alla Basilica di Santa Maria degli Angeli ad Assisi e in molti altri Santuari e Chiese, attirando sempre molti visitatori. Ad ogni mostra ho aggiunto e modificato sempre qualcosa fino ad arrivare all’opera odierna. Ora sono in questo Santuario in cui devo dire ho trovato un’accoglienza e una disponibilità straordinarie per cui sono davvero molto riconoscente.

 

6-       Cosa intende trasmettere allo spettatore?

La mia mostra è aperta a tutti, credenti e non credenti: il visitatore, leggendo le didascalie con i passi del Vangelo, ha l’opportunità di immergersi nella scena e ripercorrere la vita di Cristo, concentrandosi sui singoli particolari dato che i diorami non sono coperti da vetro. Ho preso questa decisione perché voglio che chi guarda riesca a stabilire un contatto con l’opera; a questo si aggiunge la necessità dei non vedenti di toccare le scenografie per comprenderle.