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La supplica del Vescovo affida tutta la Diocesi alla Vergine di Caravaggio
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«Santa Maria del Fonte prega per noi»: la supplica del Vescovo affida tutta la Diocesi alla Vergine di Caravaggio 

La preghiera di affidamento pronunciata al termine della Veglia dell'Annunciazione allo speco del Santuario di Caravaggio

Al termine della solenne veglia dell’Annunciazione, celebrata come ogni anno – ma questa volta senza fedeli e con attenzioni particolari dovute alla attuale emergenza sanitaria – presso il Santuario di Caravaggio, la voce del vescovo Antonio Napolioni ha rivolto la supplica finale affidando a Santa Maria del Fonte tutta la Chiesa cremonese, di cui la Madonna di Caravaggio è patrona insieme a sant’Ombono.

«Questa terra benedetta da tanti segni del tuo amore soffre terribilmente» scrive mons. Napolioni dando voce alle fatiche di tutto il popolo. «Liberaci dal male che ci assedia», invoca la patrona della Diocesi.

In particolare la preghiera di intercessione si alza dallo Speco del Santuario del Caravaggio per le famiglie che «piangono i loro morti senza aver potuto dare loro un ultimo bacio», per «i medici e gli infermieri generosi e instancabili», per chi è chiamato ad assumere decisioni «coraggiose, puntuali, adeguate alla gravità di questa sfida» e per i cittadini chiamati a fare ciascuno la propria parte «imparando l’obbedienza della famiglia di Nazareth».

Dalla supplica per la comunità lo sguardo si sofferma anche sulle chiese vuote e sull’opera di ministri e consacrati che «offrono la loro impotenza come sacrificio d’amore».

Dalla voce del Vescovo, registrata dalle stanze del Palazzo episcopale dove sta trascorrendo la sua convalescenza, l’invocazione alla Madonna di Caravaggio: «Stringici ora al tuo cuore perché non smettiamo di credere che la Pasqua verrà, e la vita trionferà ancora sulla morte. Come ogni mamma – conclude – ripeti ai tuoi piccoli che “andrà tutto bene”, e noi ci fidiamo di Te. Santa Maria del Fonte, Vergine di Caravaggio, prega per noi»

 

La celebrazione, presieduta dal rettore del Santuario monsignor Amedeo Ferrari, è iniziata con la recita del Rosario, pregando per i malati, per gli operatori sanitari, per quanti sono impegnati a far fronte a questo momento di emergenza sanitaria, per le famiglie in questo tempo di dura prova, ma pure con un pensiero per quanti – spesso nella solitudine – hanno lasciato questa terra.

È seguita, sempre davanti al Sacro Speco, la preghiera dell’Angelus Domini.

Quindi la Messa. Nella breve omelia il rettore del Santuario ha voluto indirizzare ancora lo sguardo a Maria poco prima invocata perché “sostenga la nostra preghiera”, ma anche perché “prega per noi” e “anche a nome nostro”, lei che è “più brava di noi a fidarsi di Dio, a volergli bene” ed è “migliore nell’umiltà”. “Ci aiuti – ha concluso monsignor Ferrari – a imparare a essere creature, figli e dunque fraterlli, questa virtù guarirà il mondo”.

La celebrazione è quindi terminata con la preghiera di affidamento alla Vergine composta e letta dal vescovo Antonio Napolioni.
 
link al sito diocesano da cui è stato tratto l'articolo e nel quale è disponibile il video della Veglia: Veglia dell'Annunciazione al Santuario di Caravaggio