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DECEDUTO GIOVANNI MERISIO, ORGANISTA DEL SANTUARIO
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A 48 anni si è dovuto arrendere alla malattia, che da tempo combatteva.
 

Una figura di riferimento per tanti al Santuario: per i fedeli, per gli operatori e i volontari, per i sacerdoti. Di animo buono, sempre disponibile e cordiale.

Per anni ha accompagnato le celebrazioni liturgiche del Santuario: quelle intime della settimana, così come le più solenni. Era stato monsignor Roberto Ziglioli a conferirgli l’incarico di organista titolare del Santuario dopo la scomparsa del maestro Romeo Genori.

Il servizio di Giovanni in Santuario era iniziato nella seconda metà degli anni ’80, con il rettore mons. Vittorio Formento e collaborando con don Domenico Vecchi, cui oggi è intitolata l’unione corale del Santuario che proprio Merisio dirigeva dal 2007, unendo al servizio liturgico in basilica occasioni culturali e di spiritualità anche al di fuori del Santuario.

La premiazione in occasione dei 10 anni dell’Unione corale “Don Domenico Vecchi”

Nato a Treviglio il 15 febbraio 1972, Merisio ha studiato presso i conservatori “G. Nicolini” di Piacenza e “L. Marenzio” di Brescia, conseguendo il diploma di organo e composizione organistica. Successivamente si è perfezionato in direzione corale, composizione sacra e canto gregoriano frequentando i corsi del Pontificio Istituto Ambrosiano di Musica Sacra a Milano.

Dal 1991 al 2019 ha diretto la schola cantorum “Santa Cecilia” della parrocchia di Caravaggio.

Nel 1992, poco più che adolescente, è stato scelto come organista ufficiale della solenne celebrazione presieduta da san Giovanni Paolo II in occasione della beatificazione di padre Francesco Spinelli, il fondatore delle Suore Adoratrici del SS. Sacramento di Rivolta d’Adda oggi santo.

Cospicua è stata la sua attività concertistica come solista, in gruppi cameristici come continuista, in gruppi orchestrali come organista e in qualità di direttore di coro.

Accanto all’impegno in ambito musicale, Giovanni Merisio ha collaborato per anni, in qualità di dipendente del Santuario, al fianco dei rettori mons. Roberto Ziglioli, don Gino Assensi, don Antonio Mascaretti e mons. Amedeo Ferrari per la gestione amministrativa del Santuario.

Negli anni scorsi la malattia l’ha aggredito costringendolo a una pausa forzata dalle attività, poi gradualmente riprese, sino all’ulteriore aggravarsi delle sue condizioni.

Il decesso è avvenuto nella serata di martedì 26 gennaio, circondato dall’affetto dei propri cari, nella sua abitazione di via dei Ceppi 6A, a Fornovo San Giovanni, dove è allestita la camera ardente.

Lascia la moglie Barbara e la figlia Federica, e i genitori Giancarlo e Giusi con il fratello Adriano.