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I Santuari "minori"
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Chiese, cappelle, edicole dedicate alla Madonna di Caravaggio sono divenute talune volte esse stesse straordinarie “sorgenti” di miracoli, dando origine a santuari, che solo per rispetto alla Chiesa di Santa Maria del Fonte in Caravaggio si possono – sia pure impropriamente -considerare Santuari “Minori”.

 

Pumenengo

Si trova presso Calcio (Bg). In una scrittura sopra una lapide di marmo alla Rotonda (la chiesa-santuario che conserva l’immagine dell'Apparizione a Caravaggio) si legge: "Il21 maggio 1585 Maria Santissima apparve qui e disse al vecchio campagnolo sordomuto Francesco Zamboni, che qui per la prima volta acquistò l'udito: Dirai al tuo signore che qui mi dedichi un tempio. A tanto prodigio il conte Francesco Barbò e tutti credettero".
L'iscrizione lascia incerti sull'origine vera del santuario della Rotonda di Pumenengo: la Vergine Maria apparve al sor­domuto oppure l'immagine della Madonna di Caravaggio "parlò" a Francesco Zamboni e lo guarì, per cui le si dedicò (1588?) un tempio?
Abbiamo nell'Archivio storico diocesano di Cremona documentazione sulla Rotonda, più che sul fatto che ne ha dato origine, sinora soltanto dal 1699. Le notizie preventive alla visita pastorale Croci dicono della Chiesa della Santissima Ver­gine fabricata da puochi anni in qua e di un legato di messe colà lasciato dalla felice memoria del fu signor conte Antonio Secco Suardo Commeno.

Milano, Porta Orientale, borgo Monforte

Narra l'antica cronaca: Fra le molte immagini della... miracolosa Apparizione di Caravaggio, le quali si vedono in diversi luoghi di questo Stato, ne fu dipinta una sopra l'angolo esteriore di un giardino delli fratelli Rigola onorati mercanti di Milano nel sudetto sito vicino alle mura, e in conseguenza in parte non frequentata. Occorse l'anno 1691 che Giuseppe Gerenzano, oppresso da infermità incurabile, la quale accompagnata da una invincibile melanconia lo invitava a vivere in sito solitario, vedendo detta santa immagine l'invocò con buona fede e fu reso immediatamente sano; onde li fece fabbricare una cappelletta capace di raccogliere sette o otto persone; il che pubblicandosi, accorsero molti divoti e offrirono alcune limosine...".



Immagine invernale del Santuario di Pumenengo, detto 'la Rotonda'

Affresco della miracolosa guarigione avvenuta nel 1585
 

Giuseppe Gerenzano si fa allora promotore dell'edificazione di una chiesa. Oltre all'altare maggiore dedicato a sant'Anna posto nel­la navata centrale, la chiesa aveva due cappelle laterali, di sant'Onofrio e di sant'Antonio da Padova, a ricordo delle date della posa della prima pietra; sul pinnacolo della cupola si sarebbe successivamente collocata la statua in rame dorato di san Michele arcangelo, a memoria del giorno della benedizione della chiesa.
Prosegue un'antica cronaca: La sacra immagine si è lasciata nello stesso sito per maggior consolazione delli divoti... Onde non ha potuto essere collocata nell'altare maggiore, essendosi mantenuta nella situazione laterale facendola però comparire anch'essa in sito principale con distinta facciata, ingresso, portico, piazza e stradone". E ancora: Quante e quali siano state le grazie fatte dall'Altissimo per intercessione di questa miracolosa immagine lo dimostrano tavolette e voti appesi a centinaia, e se ne sta compilando il voluminoso racconto per darlo alle stampe a gloria della santissima Vergine.
Nel 1702 accanto alla chiesa si costruì un convento, tenuto dai padri Trinitari, ma venne soppresso nel 1782. Quando nel 1817 venne distrutta la chiesa, l'affresco dell'Apparizione fu trasportato in santa Maria della Passione, dove si trova tuttora venerato in un altare laterale. In onore della Beata Vergine di Caravaggio nella stessa chiesa della Passione fu eretta una Confraternita, dotata come insegna di un artistico stendardo. 
 


Codogno

 
L'origine del Santuario della Madonna di Caravaggio in questa cittadina del Lodigiano è analoga a quella di Pumenengo e di Milano-Monforte.
L'immagine della Madonna di Caravaggio era stata fatta dipingere almeno fin dal Seicento per devozione su un muricciolo d'una strada di campagna. Donne e uomini che vi passavano davanti per andare al lavoro dei campi s'adornavano di fiori e di lumi. Ripetute grazie straordinarie ricevute muovono nobili e popolo negli anni Quaranta del secolo XVII a decidere la costruzione di una chiesa che includa l’Immagine Miracolosa. Nel secolo successivo ecco che una fanciulla malata, che sosta in preghiera piena di speranza, ottiene la guarigione.
Il fatto straordinario attira il concorso di persone, specialmente nei giorni festivi. La fede e la devozione è premiata con molte gratie miracolose.Il vescovo di Lodi dispone un'indagine canonica e fa raccogliere testimonianze di credibilità. Con decreto del 25 settembre 1711 dichiara autorevolmente che consta di varie gratie effettivamente verificatesi in quel tempo per intercessione della beata Vergine venerata nella sua immagine "miracolosa".
La devozione e la grande affluenza di popolo, che accorre ad esprimere gratitudine e fiduciosa speranza, sostiene la proposta di edificare una chiesa ancor più grande e degna. Il progetto è dell'ingegnere Carl’Antonio Albini, la costruzione ha inizio nell'anno 1711. Grazie al contributo d'offerte in danaro e in natura e l'alacre impegno delle maestranze il santuario può essere aperto al culto il 9 settembre 1714; non è ancora completato il campanile, ma le campane già chiamano i fedeli alle celebrazioni. Solo nel 1844 la chiesa sarà coronata dalla cupola.



Il settecentesco Santuario di Codogno che ricorda il miracolo del 1707
 


Santuari “Minori” in Croazia, in Brasile, dovunque…


Invece il Santuario di Murter nell'isola di Tisno in Croazia ha un'origine storica legata all'emigrazione di alcune famiglie bergamasche a fine Seicento.
Le migliaia di fedeli che oggi salgono l’erta scalinata il 26 maggio per celebrare l’Apparizione vi ritrovano l’antica tavola in legno raffigurante la Madonna e Giannetta e alcuni tra i più famosi "miracoli" della tradizione caravaggina: è la tavola che aveva portato con sé dalla terra lombarda la famiglia Gelpi, databile fine Cinquecento.
La piccola cappella costruita agli inizi del 1700 è ora la sacrestia del santuario, centro vivo della devozione delle popolazioni dell'isola e della pianura croata, in particolare da Zara a Sebenico. Con il Santuario dell’isola di Tisno si è celebrato il gemellaggio nell’anno 1995 col “Santuario madre” in Caravaggio.
La devozione di nostra Signora di Caravaggio in Brasile nel Rio Grande do Sul, in parte venne portata direttamente dall’Italia e in parte deriva dal Santuario di Caravaggio in diocesi di Caxias do Sul. L'attuale grandioso santuario diocesano di Nostra Signora di Caravaggio in Farroupilha nasce da una rustica cappella costruita dalla comunità di 22 famiglie d'emigranti italiani provenienti dal Veneto e stabilitisi in Linha Palmeiro (Rio Grande do Sul). Un piccolo quadro della Madonna di Caravaggio, antica devozione della famiglia, che Natale Faoro (Favero) aveva portato con sè dall'Italia, viene intronizzato nella primitiva cappella l’anno 1879. Già nel 1890 la cappella divenne una chiesa, oggi reliquiario che custodisce la testimonianza di migliaia di ex-voto. L'attuale nuovo santuario, benedetto il 3 febbraio 1963, meta di circa 500.000 pellegrini ogni anno, è dotato di una cappella per le confessioni e di una casa del pellegrino, di una stazione radio (Radio Miriam) e del seminario apostolico. Negli stessi anni dell’emigrazione dall’Italia in Rio Grande do Sul altri emigranti italiani negli stati di Santa Catarina, Paranà, Espiritu Santo, Mato Grosso sono diffusori della devozione alla Madonna di Caravaggio.
Il Santuario diocesano di Nossa Senhora de Caravaggio in Caravaggio di Nova Veneza, nella attuale diocesi di Criciuma, Stato di Santa Catarina, ha avuto origine dalla grande devozione alla Madonna portato in cuore e legata anche ad una stampa dell’Apparizione venuta dall’Italia con un piccolo nucleo di famiglie d’emigranti. Siamo nel 1891.
Da un primo luogo per pregare su un tronco d’albero in Moro das misèrias (designazione che da sola esprime in quali condizioni vivevano i primi coloni!) si passa a una cappella in legno. Con la venuta dall’Italia di un parroco stabile, nel 1914 si attua la costruzione di una chiesa in muratura per l’accoglienza dei pellegrinaggi sempre più numerosi e le “grazie ricevute” che avevano accresciuto la devozione alla Madonna di Caravaggio nella Regione.
L’idea di un Santuario diocesano dedicato alla Madonna trova realizzazione il 26 maggio 1963 con la benedizione della prima pietra e l’inizio (29 maggio) della costruzione dell’attuale Santuario de Nossa Senhora de Caravaggio. Il primo ottobre 1967, alla presenza di autorità e fedeli, il santuario diocesano viene solennemente dedicato.
Domenica 26 agosto 2001 uno straordinario evento segnerà anche la storia secolare del nostro Santuario altre a quella, cominciata da poco, della chiesa particolare di Criciuma. Nel sobborgo di Caravaggio, Comune di Nova Veneza, Stato di Santa Catarina in brasile, è stato benedetto e inaugurato il primo seminario maggiore dedicato alla Madonna di Caravaggio. Con il vescovo di Criciuma, altri vescovi e sacerdoti brasiliani, il rettore e una rappresentanza del Santuario di Santa Maria del Fonte di Caravaggio, Italia, ospitati dalla comunità di Caravaggio-Nova Veneza ha partecipato a questo avvenimento singolare, con la gran folla intervenuta. Il vescovo di Cremona mons. Giulio Nicolini aveva volentieri corrisposto al desiderio di don Paulo De Conto di avere nella cappella del suo Seminario il calco in gesso rimasto al centro di spiritualità dell’immagine della Apparizione realizzata in marmo per la chiesa-santuario di Tabaka in Kenya dallo scultore Mario Toffetti.
Realizzato il Seminario, è previsto l’innlzamento della cupola (un richiamo al Santuario madre dell’Italia!), a compimento della chiesa-santuario in terra brasiliana.
E non solo in Brasile. Emigranti italiani hanno diffuso e tengono tuttora viva la devozione alla Madonna di Caravaggio in Argentina, negli Stati Uniti, in Australia.
Sono invece i missionari in Africa (Eritrea, Kenya), in Cina e in India a irradiare la devozione nei continenti dove con la carità cristiana portano il primo annuncio del Vangelo e il messaggio materno di conversione che è risuonato da Caravaggio.
Dai Paesi più lontani questa rassegna dei santuari "minori" ritorna più vicina al luogo della prima Apparizione ricordando la diffusione della venerazione che in Canton Ticino ha avuto antiche origini, specialmente nel territorio di Lugano (ad esempio, la Cappella votiva di Aranno, 1745). Essa continua ad esprimersi nelle celebrazioni in varie località della Svizzera di lingua italiana e nei pellegrinaggi annuali a Caravaggio.

 



Un raro affresco ex-voto del 1698 all'esterno di un'abitazione di Calcio

Il paliotto dell'altare maggiore nella chiesa di S. Giovanni a Caravaggio, opera del 1710 di Pietro Solari

Una delle innumerevoli 'santelle' della Madonna di Caravaggio sparse in tutta italia e nel mondo: qui siamo in Valle Imagna