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Il messaggio di Maria e le celebrazioni del Santuario
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Il messaggio che Maria ha consegnato a Giannetta la sera di lunedì 26 maggio 1432 viene riproposto ai pellegrini anche attraverso le celebrazioni che, ogni venerdì e sabato dell’anno, si svolgono nei luoghi più cari alla devozione popolare, cioè il fonte e lo speco.

Ogni venerdì la Messa delle ore 16 ha inizio al fonte con un atto penitenziale in cui i presenti possono sperimentare ancora la grandezza della misericordia di Dio, il quale non vuole la morte del peccatore ma che si converta e viva. Poi il sacerdote che presiede depone nel luogo dell’apparizione un ramo fiorito (portato di volta in volta dai pellegrini) dicendo: “La Vergine Maria per noi implori ancora misericordia dal suo Figlio Gesù, perché dove c’è incredulità fiorisca la fede, dove c’è disperazione fiorisca la speranza, dove c’è egoismo fiorisca la carità”; il gesto trae spunto dal ramo fiorito che tradizionalmente è collocato tra Maria e Giannetta nella scena dell’apparizione. Quindi i presenti si segnano con l’acqua del fonte e, processionalmente, si avviano al santuario dove la Messa prosegue con la liturgia della Parola e la liturgia Eucaristica.
Ricordando la volontà di Maria: “voglio che… digiunino a pane ed acqua ogni venerdì in onore del mio Figlio”, si propone ai presenti di sospendere la cena e versarne il corrispettivo per opere di carità; a tale scopo due cassette, delle varie collocate in santuario, sono riservate alle offerte dei pellegrini per opere di carità indicate di volta in volta dalla direzione pastorale del santuario.

Ogni sabato, dopo la Messa festiva delle ore 16, ci si porta allo speco cantando l’inno “Venite, preghiamo, o popol fedel” e si recita il Rosario. Ogni decina è preceduta da un’intenzione: la 1° invita a pregare per il Papa e la Chiesa universale, la 2° per il Vescovo e la Chiesa cremonese, la 3° per le persone che soffrono, la 4° per i pellegrini al santuario, la 5° per le comunità “figlie” del santuario sparse nel mondo (se ne ricorda una per sabato). Segue il canto gioioso delle Litanie o del Magnificat.
In tempo di Quaresima la preghiera del Rosario è sostituita dalla “Via Matris”, pio esercizio che contempla la B. V. Maria associata alla passione di Cristo.

Le due celebrazioni sono occasioni senz’altro utili ai pellegrini in santuario, sia per riscoprire il messaggio rivolto da Maria a Giannetta, sia per dare frutti di conversione e di sincera gratitudine.